Vacanze in Salento, il borgo di Specchia: uno dei Cento Borghi più belli d’Italia

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Vacanze in Salento il borgo di Specchia uno dei Cento Borghi più belli d Italia

Tra lo Ionio e l’Adriatico, in uno dei punti più caratteristici del Salento, si trova il borgo di Specchia inserito nella lista dei cento borghi più belli d’Italia, una piacevole scoperta.

 

Per il nostro viaggio di nozze abbiamo scelto il Salento. La nostra meta era Leuca ma, durante il viaggio di andata, viaggiando in auto, quasi per caso, ci siamo fermati a Specchia.

Il borgo di Specchia è un piccolo comune della provincia di Lecce. La sua caratteristica è che è tanto piccolo quanto interessante e vogliamo parlarvene.

Il piccolo centro deve il suo nome ai cumuli di pietre che ancora si vedono nei dintorni che, utilizzati come torri di avvistamento e di difesa, erano chiamati ‘specchia’.
Specchia conserva gelosamente lo stile medioevale con il quale fu costruito tra il Quattrocento e il Seicento e che lo rende ricco di atmosfere di un tempo passato.
Girando per il centro storico si apprezzano le piccole vie strette che vedono l’aprirsi di scenografiche scalinate che si inerpicano fino alla parte più elevata del borgo da dove, una volta giunti, si potrà ammirare lo stupendo paesaggio della pianura salentina.

Soggiornando nel Salento in hotel, è consigliabile prevedere una escursione alla scoperta di Specchia per immergersi in un viaggio all’indietro nei secoli.
In alcuni punti del borgo si potranno vedere ancora i resti delle antiche mura che proteggevano il nucleo originale che era sorto nelle immediate vicinanze del castello.
Il fulcro di Specchia è Piazza del Popolo, vero salotto cittadino dove si ergono i palazzi più importanti come il cinquecentesco Palazzo Risolo e la quattrocentesca chiesa della Presentazione della Beata Vergine Maria nonché il portico del Palazzo Baronale Ripa.
Se la Chiesa Madre è la più importante, non si possono non segnalare la chiesa dei Francescani Neri per via degli affreschi che impreziosiscono la Cappella di Santa Caterina Martina e la Cripta all’interno di una roccia e caratterizzata da ben 36 colonnine scavate direttamente nella pietra.
Da vedere anche Santa Eufemia in tipico stile bizantino e risalente al IX o X secolo, ottimamente conservata.

Altra scoperta che si può fare visitando l’antico borgo sono i suoi frantoi ipogei che sono scavati direttamente nella roccia tra il XVI e XIX secolo. I frantoi erano un elemento necessario per ricavare olio d’oliva e furono scavati sottoterra perché il costo di uno scavo era minore di quello per la costruzione e per la ragione che l’olio veniva mantenuto ad una temperatura costante di venti gradi che rendeva facile la separazione della santina dall’olio vero.

Tutti i frantoi ipogei hanno l’imboccatura posizionata a meridione per proteggersi dal vento di tramontana.

Inoltre, il Salento non offre solo bellissimi borghi medievali e città d’arte, lodevole è anche il suo mare. Per questa ragione, così come abbiamo fatto noi, vi consigliamo vivamente di soggiornare presso il Salento Hotel, una struttura che si trova a metà tra il mare e la città. L’hotel dista una decina di km dal mare e pochi minuti di macchina dal borgo, ovvero, non troppo vicino al caos marittimo ma neppure lontano ed isolato. Viaggiando in auto risulta essere il punto d’appoggio ideale per godere di luoghi così magici e così belli da meritare l’appellativo di ‘le Maldive d’Italia’, e non solo.

Dopo questa piccola deviazione di circa 24 ore, siamo ripartiti alla volta di Leuca ed abbiamo proseguito il nostro viaggio di nozze così come da programma ma, per fare una confessione, questa deviazione è stata veramente una piacevole scoperta!

B.B.