Home Blog Pagina 2

Illuminare gli ambienti con stile: l’uso delle plafoniere

plafoniere moderne

Esistono molti modi per illuminare un ambiente chiuso e la scelta del tipo di luce è fondamentale non solo per una questione funzionale, ma anche per dare carattere alla stanza. Per poter soddisfare questa doppia esigenza, uno degli oggetti più diffusi è sicuramente la plafoniera che, infatti, rappresenta spesso il giusto compromesso per ottenere un’efficiente, senza rinunciare al design.

La versatilità delle lampade da soffitto

Le plafoniere moderne sono le lampade da soffitto più conosciute e apprezzate, grazie alla loro grande versatilità d’impiego, andando così a soddisfare anche le esigenze più difficili in fatto di stile. Essendo oggetti molto richiesti, le lampade moderne devono necessariamente soddisfare non solo di chi predilige linee minimal ed essenziali, ma anche tutti quei clienti affascinati, ad esempio, dal vintage. I migliori marchi del settore spaziano così da un gusto moderno a quello retrò, dal country alla moda scandinava, fino all’industriale. Il design va, quindi, di pari passo con la funzionalità.

A prescindere dalla chiave stilistica, tutti i differenti modelli di plafoniera hanno un denominatore comune: un tipo di luce efficace e diffusa. Si tratta di elementi che non necessitano di un grande spazio di installazione, per cui possono essere posizionati in tutte le stanze della casa. Dal momento che le abitazioni più recenti cercano sempre più di ottimizzare gli spazi, anche i soffitti risultano essere contenuti in termini di altezza e quindi, questo tipo di oggetti illuminanti, sono assolutamente perfetti per arredare la stanza al pari di una lampada a sospensione, risparmiando però sull’ingombro.

La moderna tecnologia LED a supporto della luce

Le plafoniere LED rappresentano una delle principali novità in questo campo, permettendo di ottenere l’illuminazione che si desidera con la giusta attenzione al risparmio. Oggi esiste una vasta gamma di plafoniere a LED e, per farsene un’idea, è sufficiente visitare i principali siti di settore, come casa-luce.it. Anche in questo caso, si può optare per linee classiche oppure per soluzioni più originali e stravaganti. Dal punto di vista tecnico, invece, non bisogna pensare che il LED sia necessariamente un tipo di luce fredda, in quanto ormai ne esistono molti in grado di riscaldare l’ambiente, rendendolo molto accogliente. Tra i principali vantaggi del LED, oltre ai consumi contenuti e alla lunga durata, ci sono anche un elevato rendimento, una luce priva di IR e UV, una minima dispersione di calore e la possibilità di regolare intensità e colore.

Forme e materiali

Le plafoniere moderne sono presenti sul mercato in una grande varietà di forme e di dimensioni, così come anche di finiture, garantendo ai clienti un’ampia gamma di prodotti tra cui scegliere. Allo stesso modo, anche i vari materiali utilizzati per la loro realizzazione sono pensati per creare oggetti unici sempre all’avanguardia: il vetro e il cristallo vengono scelti di frequente per rendere il design più elegante e raffinato, mentre il metallo risulta spesso utile per la sua capacità di riflettere la luce, aumentando la potenza di illuminazione della lampada. Il policarbonato, invece, offre un’incredibile leggerezza a costi davvero competitivi e viene solitamente utilizzato in combinazione con lampade LED a risparmio energetico.

Sul sito casa-luce.it è possibile rendersi conto dei molti modelli disponibili, con la comodità di poterli visionare su un unico portale per approfondirne le singole caratteristiche. Inoltre, per ogni plafoniera viene specificato sia il prezzo che l’offerta a cui fare riferimento.

Dotazioni speciali

Le moderne plafoniere sono spesso accessoriate e dotate di optional di ultima generazione, come ad esempio di telecomando con funzione per il cambio dei colori, in modo da avere la possibilità di poter azionare la lampada stando comodamente seduti sul divano e variando non solo l’intensità della luce, ma anche la tonalità e la sua colorazione, creando così un ambiente illuminato su misura. Una lampada di questo tipo sarà sicuramente dotata anche di un dimmer, integrato o separato, utile per variare l’illuminazione generale regolandola in base al momento della giornata. Infine, nell’ottica di rendere le moderne abitazioni sempre più smart, queste plafoniere sono spesso dotate di una funzione dedicata alla domotica e sono compatibili con le applicazioni per smartphone dedicate o dispositivi come Alexa, per la gestione da remoto.
Per concludere, la scelta di una plafoniera moderna risulta essere la scelta migliore per chi è alla ricerca di una lampada che combini eleganza e funzionalità, donando all’ambiente una nuova luce.

Il mio primo viaggio in Andalusia: cosa vedere e mangiare

Cosa vedere in un viaggio in Andalusia

Era da tempo che programmavo un viaggio nell’Andalusia perché è una terra che da sempre mi affascina. Per me l’Andalusia rappresentava uno tra tutti quei posti che fin da piccoli si desidera visitare e magari nei propri sogni si vorrebbe proprio vivere lì. Non tutti però abbiamo il coraggio di buttarci in lunghe esperienze all’estero, ma questo non deve nemmeno privare dall’esaudire il desiderio di vedere quei posti che si desidera tanto scoprire. Per questo motivo io ho deciso di soddisfare la mia curiosità e anche un po’ il mio istinto e buttarmi in questa strabiliante esperienza. Perché è così il mio viaggio in Andalusia mi ha davvero stravolto la vita.

L’Andalusia è talmente bella e grande che visitarla in pochi giorni non è abbastanza per goderne appieno di ogni sua bellezza. Per questo motivo è meglio scegliere di partire quando si sa di poter prendere almeno una settimana di ferie o più se possibile. Le città cosmopolite, i paesaggi, il mare e il bel tempo sono solo alcune e generiche qualità che attirano ogni anno tantissime persone dal mondo, me compresa. Ma non è solo una zona turistica, è anche piena di cultura, di storia, di cibo e di racconti da ascoltare appassionatamente. Quello che ho fatto è stato fermarmi spesso nei bar, nei mercati e nelle locande e lasciarmi affascinare dalle parole di chi lì ci ha sempre vissuto e cercare in qualche modo di avvicinarmi alla loro cultura.

Andalusia: cosa portare in viaggio

Prima di parlarvi delle città e delle bellezze paesaggistiche che ho potuto visitare in questo bellissimo viaggio, vi do qualche informazione su ciò che ho portato con me e del vestiario adatto. Innanzitutto, serve ricordare che la Spagna presenta delle temperature simili a quelle dell’Italia e dunque, a seconda del mese in cui decidete muovervi, il bagaglio sarà più leggero o più pesante. Io ho deciso di viaggiare in primavera, in modo da non patire né il freddo dei primi mesi dell’anno né dal caldo torrido dell’estate.

Nella valigia ho messo le cose indispensabili: vestiti comodi, giacche antivento, ricambio, ombrellino e un paio di scarpe comode.

In città è molto scomodo e poco sicuro girare con uno zaino, per questo, sbirciando sul web, poco prima di partire ho scoperto NikyShoes dove ho acquistato una delle tante borse Alviero Martini scontate dell’ultima collezione e, per la precisione, ho scelto di visitare Siviglia, Cordoba e Malaga regalandomi l’iconica borsa Alviero Martini 1a Classe.

L’idea di partire in viaggio per l’Andalusia con una borsa che avesse come tema il globo mi ha fatta impazzire e non potevo rinunciare a questa grandiosa offerta. Forse sono io ad essere un po’ vanitosa, ma per me essere chic soprattutto da turista è essenziale quanto trovare dei buoni ristoranti per poter mangiare piatti tipici del posto. Per questo per me viaggiare comoda ma senza rinunciare allo stile è quasi un dovere!

Quali città visitare in Andalusia

Siviglia

La prima città dell’Andalusia che ho deciso di visitare è stata Siviglia. Io non lo sapevo, ma in viaggio ho scoperto che questa è la terra del Flamenco, la tipica danza spagnola. Oltre ad essere la Capitale della Spagna è anche la città più grande della Regione e se scegliete di viaggiare come me durante la primavera potrete visitare anche la storica Feria de Abril.

Essendo così grande dovrete vestirvi comodi e svegliarvi presto la mattina per poterla visitare bene tutta. Nonostante vi siano tante bellezze meritevoli, però, vi sono alcuni monumenti che devono essere assolutamente visitati dai turisti. Mi sto riferendo alla Cattedrale e alla torre della Giralda. Salendo in cima a questa potrete avere un bellissimo panorama di tutta la città.

Un’altra sfida che mi sono lanciata è stata girare il centro lasciandomi trasportare dal mio istinto e dal mio scarso senso dell’orientamento. Il risultato? Sono stata fuori circa cinque ore senza mai stancarmi di guardare ammaliata le varie piazze, gli spettacoli in strada e i paesaggi. In tutto questo ho avuto anche la pazza idea di visitare un combattimento in corrida, un evento che non può di certo mancare nella propria tabella di marcia.

Malaga

Per chi ama il mare e il relax, Malaga è sicuramente la meta migliore. Dopo la corsa contro il tempo che ho fatto a Siviglia, avevo deciso di avere un po’ di pausa e scegliere una meta più rilassante. Malaga è proprio famosa come città per il suo mare e per la vita notturna che attira ogni anno tantissimi giovani. Ma non solo, io difatti non ho certo scelto questa meta solo per poter fare vita loca tutta la notte, ma si dà il caso che sia anche la città del celebre Pablo Picasso e che sia possibile visitare la sua dimora nota come Alcazaba. Se siete amanti dell’arte come me, ve lo consiglio e vi raccomando anche di visitare il ben conservato anfiteatro romano.

Date le sue straordinarie bellezze ho deciso di fermarmi a Malaga qualche giorno in più per poter visitare anche il centro e per comprare i tradizionali gelsomini bianchi conosciuti con il nome di biznagas per portarli alla mia famiglia come souvenir. Per fortuna che ho deciso all’ultimo di allungare il mio soggiorno poiché ho avuto il tempo di visitare anche Calle Larios: la principale strada commerciale dove ho potuto fare tante altre compere e parlare con i paesani.

Cosa mangiare in Andalusia

Se siete dei golosi come me e amate provare i piatti tipici del posto, vi dico già che in Andalusia troverete tantissime prelibatezze. I Gazpacho sono il piatto più famoso di questa zona e consiste in una zuppa fredda il quale principale ingrediente è il pomodoro, vengono inoltre aggiunte spezie, pane, aglio cipolla e cetriolo. Si tratta di una ricetta estiva.
Un altro piatto che ho avuto la fortuna di provare consigliata da amici, è il Salmorejo, si tratta di una variante del Gazpacho ma servita con uovo sodo e prosciutto iberico.

Per me questo viaggio è stato indimenticabile e anche troppo breve. Con la giusta valigia, i vestiti comfort, comode borse alfieri, e tanta voglia di conoscere nuovi posti anche voi potrete scoprire l’Andalusia una terra nuova, piena di profumi, ricchezze e scoperte da svelare.

Quali sono le pratiche della sepoltura?

pratiche della sepoltura

A questa domanda si può facilmente rispondere con inumazione, tumulazione e cremazione. La prima è una pratica di sepoltura secondo la quale la bara senza cassa interna isolata attraverso lo zinco, viene seppellita sotto terra. Il gestore dell’area cimiteriale non può esumare e liberare a proprio piacere il posto di una sepoltura se non sono passati almeno 10 anni dal giorno del seppellimento. Per quanto riguarda la Tumulazione invece, questa è una pratica di sepoltura per la quale il feretro viene collocata in un loculo fatto in calcestruzzo, che può essere al di fuori della terra, o sotto terra. La normativa vigente prevede che per la tumulazione il gestore del cimitero debba passare un periodo di 20 anni dal seppellimento prima di qualsiasi esumazione. Infine abbiamo la cremazione, una pratica di sepoltura richiesta frequentemente per le seguenti ragioni: si evita completamente l’esumazione ed è efficace dal punto di vista igienico-sanitario.

Scegliere la cremazione

Cosa bisogna dare per scegliere la pratica della cremazione per un parente appena scomparso? Se il defunto non è stato chiaro e non ha scritto precise disposizioni tecniche, relativamente al voler essere cremato, allora al momento del decesso basterà che il parente più prossimo dichiari e sottoscriva il desiderio che il defunto aveva espresso in vita. Alternativamente di fronte all’ufficiale di stato civile si può dichiarare la pratica di sepoltura stabilita. Oggi la cremazione è la scelta più adottata, probabilmente a causa del lungo trascorso che hanno avuto i seppellimenti. Pratica desueta ormai quella di mettere sotto terra i morti, oggi si guarda al futuro e all’economia sostenibile: sono nati dei cimiteri green, in linea più forte con quelle che sono le necessità del nostro tempo, a cui non servono sfarzose lapidi ma aria più pulita in luoghi spirituali.

Come avviene il servizio di cremazione?

Quando sono disponibili le autorizzazioni alla cremazione, allora si può procedere con la pratica, iniziando dalla raccolta delle ceneri all’interno dell’urna cineraria che viene immediatamente chiusa ermeticamente. In seguito, dopo aver concordato con la famiglia la data, si procede con la consegna dell’urna per la sepoltura in cimitero, mentre la deposizione di norma avviene nelle prime ore pomeridiane. L’urna può anche, attraverso una speciale autorizzazione del comune, essere conservata presso un’abitazione privata, solo se il defunto aveva in vita espresso tale desiderio. Sempre attraverso la medesima autorizzazione comunale, le ceneri possono essere disperse nella natura. Quello della cremazione, sebbene sembri il processo più estremo, si serve della tecnologia di forni crematori sofisticati per i quali è vietato l’accesso alle persone non autorizzate. Qualora si avessero dei dubbi su quale pratica di sepoltura adottare per il proprio caro, basterà visitare il sito funeraliroma.it, dove le numerose sezioni potranno ben espletare i singoli processi e consigliare la scelta più adatta.

Canti funebri: il ruolo della musica ad un funerale

Canti funebri

Una cerimonia funebre molto spesso viene accompagnata dal canto dei familiari. Il canto, altro non è che la manifestazione di una forma di rispetto verso il defunto. Proprio il canto funerario corrisponde da un lato ad un canto dispiaciuto, dall’altro ad una melodia fortemente espressiva, perché esprime il dispiacere interiore per una persona venuta a mancare. Evitare il silenzio in un momento così serio, è un modo per stare uniti. Il silenzio ha un ruolo importante, ma rischia di rendere la cerimonia fine a sé stessa, mentre si dovrebbe pensare ad una celebrazione collettiva. Il raccoglimento con gli altri è proprio mediato dal canto, che favorisce la commozione in accezione catartica e liberatoria. La musica durante una cerimonia funebre è uno strumento utile di comunicazione, che rende più uniti ed esorcizza l’evento.

L’andamento storico

L’inizio della musica durante i funerali, deve essere rintracciata al tempo del popolo etrusco e greco. Questi due popoli, abitualmente, affiancavano le cerimonie con l’uso di strumenti come flauti e cetre. Molto più avanti nel tempo, durante l’era Barocca, nel desiderio di esprimersi sfarzosamente  in ogni manifestazione comunicativa, si utilizzavano i cortei con marce funebri. Durante l’era del Romanticismo, tantissimi compositori hanno sperimentato più approfonditamente il genere al piano, realizzando Requiem e marce dal tono eternizzante: di particolare rilievo è la sonata n.2, opera 35 di Chopin, drammatica ma sublime. Oggi la possibilità di selezionare un brano, si rivolge a quelli che erano i gusti del caro defunto. Visitando il sito Cattolicasanlorenzo.it sarà possibile contattare le onoranze funebri di Roma per capire quali sono gli steps necessari per la realizzazione di un funerale che possa al meglio cogliere lo spirito del caro defunto. Personalizzare la cerimonia è una forma di ossequio verso chi ci manca.

La musicoterapia

La musica non è utile soltanto nel corso della cerimonia funebre, ma assume un ruolo importantissimo nella misura in cui viene utilizzata come strumento di comunicazione non verbale, per operare a livello terapeutico e riabilitativo. Le persone che vivono sulla propria pelle il trauma del lutto, spesso trovano il conforto in questa disciplina, che punta ad alleviare forti carichi emotivi e non solo. Delle scoperte recenti hanno dimostrato essere presente un ruolo positivo della musica proprio nel recupero del metabolismo dallo stress. Ascoltare la musica riduce la gastrite, riduce il livello di ansia e ha effetti benefici sul nostro sistema cardiovascolare.

Il telescopio: Come sceglierlo e perchè acquistarlo. Tutto quello che c’è da sapere!

Il telescopio come sceglierlo

Il telescopio è lo strumento che tutti utilizziamo per poter avere l’universo ai nostri occhi e che tu sia un professionista oppure un utente alle prime armi, acquistare un dispositivo di alta qualità è fondamentale.
E per un prodotto che non andrà mai fuori moda è facile comprendere che il mercato è particolarmente vasto, dunque occorre avere sempre una guida all’acquisto a portata di mano per poter classificare i vari telescopi e decidere quale comprare.

Continua nella lettura per scoprirne tutti i dettagli più interessanti su questa particolare tematica!

Qual è il telescopio maggiormente adatto a te?

Per poter capire su quale telescopio orientarti, vista la vastità del mercato, occorre rispondere preliminarmente a determinate domande. Quella più importante riguarda chi utilizzerà il telescopio e a quale scopo sarà impiegato.
L’età di chi farà uso dello strumento è fondamentale: per un bambino più piccolo sicuramente non è il caso di acquistare un telescopio molto grande e ingombrante con una capacità ingrandente troppo elevata. Ad esempio, puntandolo verso il sole potrebbe mettere in pericolo il ragazzo, dunque occorre avere il telescopio maggiormente adatto alle proprie necessità per poter tutelare la salute.

La risposta a tutte queste domande sarà la chiave per poter comprendere al meglio tutti quelli che sono gli aspetti da considerare quando si compra un telescopio.

Gli aspetti da considerare quando si decide di acquistare un telescopio

Sono diversi gli aspetti da considerare per acquistare un telescopio professionale di alta qualità. In primo luogo bisogna considerare la trasportabilità, che deve essere valutata in base alle proprie necessità e in base a chi utilizzerà principalmente il dispositivo.
Bisogna poi considerare la presenza o l’assenza di eventuali accessori come binocoli e lenti per poter ingrandire la propria visuale. Nella maggior parte dei casi viene fornito un binocolo standard e uno con una capacità di ingrandimento superiore.

Chi ama il mondo tecnologico e non ha alcuna voglia di impegnarsi nella ricerca dei corpi celesti ma è interessato principalmente a poterli osservare può optare per un telescopio computerizzato che regola la sua visuale in autonomia andando a ricercare le coordinate specifiche di ciò che sei interessato a guardare.
Trovare gli elementi celesti in autonomia, a parer nostro, è molto più divertente e accattivante, tuttavia comprendiamo tutte le necessità specifiche. C’è da dire però che un telescopio manuale è molto più dettagliato e nitido dal punto di vista dell’immagine.

Un aspetto molto importante da considerare è la possibilità di fotografare quello che si osserva: sono molti i telescopi presenti sul mercato che consentono questo, semplicemente tramite un collegamento in Wi-Fi oppure una scheda SD inserita all’interno di una fotocamera integrata.

Il prezzo è infine un elemento fondamentale e questo è uno tra i pochi che va valutato in base alle proprie possibilità di spesa oltre alla presenza di tutte le caratteristiche tecniche di cui abbiamo parlato in questo paragrafo.

La conoscenza del cielo. Cosa puoi osservare tramite il telescopio?

Tutti i telescopi mostrano parzialmente o totalmente la qualità del cielo: l’inquinamento luminoso è ciò che maggiormente colpisce negativamente tutti gli osservatori che, purtroppo, non riescono a immergersi nella vista del corpi celesti: occorre in questo caso avere un dispositivo molto più costoso e professionale.
L’attenzione del nostro telescopio può anche concentrarsi sui pianeti e sulla luna, che possono essere visti in maniera molto specifica oppure meno nitida, ma tutti i telescopi presenti sul mercato permetteranno tale esplorazione.

Conclusioni

È importante saper utilizzare il telescopio in modo corretto per poter riconoscere tutti i corpi celesti che si possono osservare sul momento, che naturalmente possono variare in base alle qualità del dispositivo stesso, dal costo e dalla tipologia di utilizzo per cui questo è stato pensato. Giunti al termine del nostro articolo possiamo dire di aver compreso questo e tutto quello che c’è da sapere per poter acquistare un telescopio che rientra perfettamente nelle proprie aspettative!

La bellezza di un’insegna pubblicitaria

insegne pubblicitarie

Le insegne pubblicitarie rappresentano un elemento chiave e fondamentale grazie al quale è possibile essere sicuri che la propria attività possa essere facilmente notata. Scopriamo quali sono i vantaggi che si celano dietro questo strumento e fanno in modo che il risultato finale possa essere definito come perfetto e in grado di far fronte a tutte le proprie esigenze.

Le insegne pubblicitarie, quanto sono importanti

Le insegne pubblicitarie, al giorno d’oggi, assumono la massima importanza e fanno in modo che un’attività possa essere immediatamente notata. Occorre sottolineare come questo strumento nasconda un potere interessante, ovvero quello di attirare l’attenzione del cliente nel momento in cui questo si trova in una determinata area.

L’insegna, se ben realizzata, offre questa particolare opportunità a coloro che hanno intenzione di farsi notare in Lombardia ma non solo, riuscendo a incrementare il proprio target di riferimento.

Come deve essere una buona insegna pubblicitaria

La buona insegna pubblicitaria è quella che permette a tutti gli effetti di essere facilmente notati e per questo occorre necessariamente prendere in considerazione una serie di aspetti che permettono a tutti gli effetti di entrare in possesso del miglior prodotto possibile.

In questo caso occorre necessariamente valutare la qualità del prodotto considerando i vari obiettivi che si intende raggiungere. Occorre necessariamente valutare anche la qualità dell’insegna. Questa deve essere necessariamente realizzata con cura, usando solo ed esclusivamente dei materiali la cui qualità supera di gran lunga le proprie aspettative.

Ovviamente bisogna anche considerare la tipologia, ovvero se questa dovesse essere standard oppure realizzata con materiali particolari che permettono a tutti gli effetti di avere quella marcia aggiuntiva che garantisce una visibilità maggiore.

Ecco quindi che in questo modo è possibile trovare un tipo di insegna che riesce a essere perfetta per tutte le proprie esigenze e offre l’opportunità di migliorare la propria visibilità in una città.

La personalizzazione

La personalizzazione rappresenta un criterio chiave che deve essere necessariamente essere messo in primo piano e che permette a tutti gli effetti di ottenere un risultato finale perfetto e in grado di rispondere a tutte le proprie domande.

Anche in questo caso occorre fare una sorta di resoconto e capire effettivamente come deve essere l’insegna che si vorrebbe sfruttare, affinché sia possibile ottenere il miglior risultato possibile senza riscontrare delle complicanze varie.

Ogni insegna deve possedere quella caratteristica extra grazie alla quale è possibile rimanere incredibilmente soddisfatti del risultato ottenuto e avere la sicurezza che quel tipo di obiettivo possa essere facilmente raggiunto.

In questo modo è possibile anche riuscire nell’impresa di contraddistinguersi dalla massa, altro dettaglio importante. Sul fronte personalizzazione la ditta Pubblilight Srl offre l’opportunità di avere un’insegna che risponde in modo ottimale a tutte le proprie esigenze e garantisce l’occasione di rendere ogni lavoro veramente unico e piacevole da vedere, nonché privo di ogni potenziale difetto che potrebbe avere delle ripercussioni negative da non ignorare.

Altri aspetti da valutare

Inoltre, l’insegna pubblicitaria deve essere necessariamente garantire la possibilità di contraddistinguersi grazie a una serie di elementi che la rendono unica come, per esempio, il logo dell’azienda e diversi altri elementi mediante i quali il risultato finale potrà essere definito come perfetto.

Ecco perciò che una buona insegna deve avere tutti questi elementi grazie ai quali si ha la concreta opportunità di rendere un lavoro perfetto e piacevole da vedere e allo stesso tempo si potrà ottenere un risultato finale ottimale sotto ogni aspetto, evitando che il sentore di monotonia e già visto possano essere delle sensazioni che si percepiscono quando si osserva quell’insegna pubblicitaria, classica o luminosa.

Cosa visitare a Padova: i miei luoghi preferiti

Cosa visitare a Padova

Ho avuto la recente fortuna di visitare Padova: una città che davvero non mi aspettavo. I motivi per visitarla e immergersi nella sua arte, cultura, convivialità sono davvero tanti. Pur non essendo un capoluogo di regione, non ha davvero nulla da invidiare alle altre più grandi e famose! Vi porto con me in un breve excursus, illustrandovi il mio piacevole viaggio, ma prima vi do qualche informazione su questa metropoli in miniatura situata in Veneto, nell’Italia settentrionale.

Padova: qualche informazione di base

Padova è una città veneta tranquilla, pulita, architettonicamente interessante e viva. Conta circa 210.000 abitanti ed è densamente popolata: la sua area metropolitana è infatti la più popolosa del Veneto. La sua origine è molto antica e viene collocata addirittura tra il XIII e XI secolo a.C. Culturalmente si fa notare per le opere di Giotto, in particolare per le opere pittoriche ammirabili del rinomato pittore nella Cappella degli Scrovegni. Sin dal Trecento, Padova diviene una capitale rinascimentale importante, con una Università fondata nel 1222 che può vantare di essere tra le più antiche del mondo. Altra caratteristica degna di nota che le conferisce il nominativo di città del santo è di aver dato i natali a Sant’Antonio, i cui resti sono conservati nell’omonima Basilica, ancora oggi meta di pellegrinaggio del Cristianesimo.

Come sono arrivato a Padova

Personalmente ho preferito avere la comodità della mia auto per raggiungere questa deliziosa cittadina. Da Bologna, occorre prendere l’Autostrada A13 Bologna-Padova con imbocco all’uscita di Padova Sud. Chi invece proviene da Milano, dovrà percorrere l’Autostrada A4 Venezia-Milano. Una volta arrivato, ho parcheggiato l’auto in uno dei tanti parcheggi messi a disposizione dal Comune: se ne contano addirittura cinquemila, ma i più grandi sono due. Il centro storico è zona a traffico limitato per cui attenzione a non entrare nella ZTL se non siete provvisti di apposito permesso! Se non amate l’auto o preferite mezzi alternativi, la città è chiaramente raggiungibile con bus di linea (che di solito parcheggiano a pochi minuti di camminata dal centro), treno o aereo (l’aeroporto più vicino è quello di Venezia: da lì si prosegue con autobus, navetta o taxi).

Dove ho alloggiato

La mia scelta è ricaduta su un Bed and Breakfast vicino al centro. Al giorno d’oggi può essere una soluzione ideale per non spendere troppo. Le opzioni sono tante, le strutture molteplici e con un po’ di ricerca sul web e un pizzico di fortuna si possono trovare delle sistemazioni davvero comode, pulite, funzionali e con un giusto rapporto qualità prezzo. Personalmente con una modica spesa ho potuto soggiornare in una stanza ampia, luminosa, vicino ai punti di interesse, con Wi-Fi, giardino interno e bagno con vasca! La colazione era inclusa nel prezzo, molto ricca e di tipo continentale. Sul sito web www.visitarepadova.it si possono trovare tanti consigli utili e interessanti in merito a dove alloggiare.

Che cosa ho visitato a Padova: i miei luoghi preferiti

Essendo la mia prima volta a Padova, non ho potuto esimermi dal visitare i luoghi più conosciuti e rinomati che questa città offre, ovvero: la Cappella degli Scrovegni, la Basilica di Sant’Antonio, il Prato della Valle e il Palazzo del Bo. La Cappella degli Scrovegni, come citato anche sopra, è uno dei capolavori rinascimentali di Giotto, grande innovatore per l’epoca, il quale ha superbamente dipinto episodi della Bibbia, tra cui vale la pena menzionare episodi del Vangelo sulla vita di Maria e di Gesù. Ammirare il soffitto della Cappella degli Scrovegni dà un senso di appartenenza, pace e serenità, sembra quasi di trovarsi sotto una vera volta celeste stellata. A seguire ho visitato il Prato della Valle, una grande piazza dalla forma ellittica: un luogo in cui cultura e verde si mescolano tra loro. La sensazione rilassante mentre si passeggia per le sue stradine è impagabile. Statue, obelischi, ponti, viali la rendono romantica e ideale per fare lunghe passeggiate e staccare la spina in tranquillità. Successivamente ho visitato il Palazzo del Bo, ovvero la sede dell’Università. E’ lì che ho ammirato il cosiddetto gabinetto anatomico, un teatro anatomico stabile, in piedi dal 1594, dotato di un tavolo da dissezione circondato dai palchi, in modo da permettere agli studenti di prendere parte alle lezioni di medicina e di apprendere dal vivo.

Dove ho mangiato

I posti dove si mangia bene a Padova sono davvero molti. La tradizione enogastronomica è molto ricca e la scelta è davvero ampia. Personalmente mi sono fatto consigliare dai titolari del bed and breakfast, grazie ai quali ho avuto dritte di locali che altrimenti non avrei conosciuto. Per gli amanti del bollito, consiglio il Ristorante da Giovanni, che offre una cucina tradizionale e di qualità, mentre se volete degustare pesce fresco, la proposta del ristorante Folperia di Max e Barbara non vi deluderà!

Qualche curiosità sulla città di Padova

L’opera letteraria “La bisbetica domata” di William Shakespeare è ambientata a Padova. Ed è proprio a Padova che nella seconda metà del Cinquecento nasce la Commedia dell’Arte.

Padova è una citta molto eco friendly, ha tantissime aree verdi, tanto da aver vinto un premio nel 2005. Tra gli spazi verdi di pregio, spicca l’Orto Botanico, patrimonio UNESCO.

I piatti tipici sono i bigoli, la gallina padovana, i salumi (luganega, musetto e cotechini). Tra i dolci, ricordo sicuramente la sbrisolona.

Il mio esame di stato 2019 con il covid-19

esame di stato 2019 covid

Il mio esame di Stato con il covid-19 è stata un’esperienza molto particolare, all’inizio dell’anno scolastico aspettavo questo momento, con la testa già all’Università e non vedevo l’ora di sostenere l’esame di Stato per concludere i miei cinque anni di scuola al meglio. Devo ammettere che ho studiato tanto durante l’anno e non aspettavo altro che la data dell’esame ma purtroppo il 21 febbraio in Italia, e successivamente in tutto il mondo, sono iniziati i primi casi di coronavirus, prima nella mia regione, la Lombardia, poi successivamente il contagio si è allargato su tutto il territorio nazionale manifestandosi poi in tutto il globo. In questo drammatico quadro che si è venuto a delineare la Scuola italiana è stata oggetto di svariati provvedimenti, prima è stata sospesa la didattica in presenza per evitare possibili, ulteriori, contagi e successivamente si è passati alla Didattica a Distanza (DAD) che, nonostante le iniziali difficoltà, è riuscita a rappresentare un’alternativa valida alle lezioni in presenza. Chiaramente prepararsi all’esame di Stato non è stato facile, con l’esperienza DAD, seppur chiaramente non è paragonabile alla didattica in presenza, sono riuscito a seguire gran parte delle lezioni a distanza cercando di rimanere concentrato e preparandomi al meglio in vista dell’esame. Tuttavia con il passare dei mesi i contagi erano in continuo aumento e questo ha reso difficoltoso il mio studio e la mia attenzione verso l’esame di Stato, le notizie non erano confortanti e ho vissuto momenti di grande difficoltà psicologica più che fisica. Il lockdown a cui siamo stati costretti mi ha impedito di vedermi con i miei compagni di classe, non abbiamo fatto nemmeno il pranzo dei cento giorni atteso da tanti anni. Per me la scuola è stare con i compagni, studiare insieme e condividere l’ansia e le pressioni dell’esame, tanto atteso da tutti ma allo stesso tempo tanto temuto. Tuttavia mi sono fatto forza, ho pensato al percorso fatto negli ultimi anni e volevo raggiungere a tutti i costi questo importante traguardo dell’esame di Stato. Ho studiato tanto, non pensavo tanto a raggiungere un voto alto, piuttosto studiavo per superare l’esame ed ottenere la maturità, una soddisfazione per me stesso nonostante il mondo combatteva con il virus. Molti diranno che noi che abbiamo sostenuto l’esame ai tempi del covid-19 siamo stati fortunati perché abbiamo sostenuto meno prove ma non è così assolutamente. Personalmente ho avuto molta difficoltà nel seguire le lezioni a distanza, tendevo di più a distrarmi stando a casa così come per le interrogazioni e per i compiti non è stato facile mantenere la concentrazione necessaria per superare le prove. Tutti noi abbiamo dovuto fare uno sforzo enorme per riuscire a studiare nonostante quello che stava succedendo, abbiamo studiato a distanza con tutte le difficoltà del caso, dal punto di vista psicologico è stato veramente duro trovare la concentrazione e gli stimoli per sostenere questo importante esame atteso da anni. Ma anche dal punto di vista sociale è stato penalizzante, per mesi non ho avuto contatti con compagni di classe e amici, non abbiamo potuto fare la gita scolastica di fine anno, un’esperienza che tutti noi aspettavamo con ansia, e, come detto, è saltato anche il pranzo dei cento giorni. Sono tante le esperienze che non abbiamo potuto vivere, questi mesi sono andati via e nessuno ce li restituirà più. Durante l’esame ero molto teso, avevo paura che l’ansia mi avrebbe fatto brutti scherzi facendomi dimenticare le cose e facendomi bloccare, ma fortunatamente questo non è successo, anzi, appena ho iniziato la prova orale mi sono sentito libero e sono riuscito a dire tutto ciò che avevo imparato rispondendo a tutte le domande che mi sono state fatte. Soltanto una volta uscito dall’aula mi sono reso conto che era tutto finito, la gioia era tanta, una grande soddisfazione personale, sono contento anche per i miei genitori che ci tenevano tanto. Nonostante l’esame sia andato bene e sono molto soddisfatto sia del voto che della prova sostenuta tuttavia rimane la delusione di non aver vissuto pienamente questo ultimo anno di scuola. Un grande aiuto mi è stato dato dai miei familiari che nonostante le tante difficoltà mi sono stati sempre vicino, cosi come i professori sempre disponibili per chiarimenti e dubbi vari. Un’esperienza veramente particolare, tra lezioni a distanza e tutte le difficoltà del periodo storico che stiamo vivendo aver superato l’esame di Stato è stata una soddisfazione in più. Alcuni miei compagni hanno optato per un diverso percorso formativo conseguendo il diploma in un anno ottimizzando le tempistiche utili al conseguimento del Diploma stesso. Spero che nei prossimi anni si torni alla normalità con le lezioni in presenza, il ritorno delle gite scolastiche, dei pranzi dei cento giorni e di tutti quei momenti fatti di gioia e divertimento che la scuola ti regala, non è stato per nulla facile e consiglio a chi dovrà sostenere l’esame di Stato nei prossimi anni di credere sempre in sé stessi e rimanere concentrati sullo studio, soltanto così ci si potrà togliere tante soddisfazioni.

Cose da fare a Montevideo durante le tue prossime vacanze

montevideo-uruguay

Montevideo è una di quelle fantastiche città del Sud America che ognuno di noi dovrebbe vedere almeno una volta nella vita. Non solo è molto eccitante visitare una città come questa, ma è anche piena di esperienze interessanti da vivere. Il turismo a Montevideo è centrato nell’area di Ciudad Vieja, che comprende gli edifici più antichi della città, diversi musei, gallerie d’arte e discoteche, con Sarandí Street e il Mercado del Puerto che sono i luoghi più frequentati della città vecchia. Ognuna di queste cose è molto divertente da fare e puoi immergerti in una situazione molto eccitante e gratificante per tutto l’arco temporale delle tue vacanze in questo luogo.

Camminando per la Rambla

La Rambla è una lunga passerella intorno alla spiaggia. Ti aiuta a fare una pausa e goderti il ​​tramonto. Puoi immergerti nelle cose, sederti vicino al mare e divertirti facendo qualcosa di diverso. Molte persone vengono qui ed è un bel modo per entrare in contatto con la gente del posto.

Mercado del Puerto

Se vuoi acquistare cose locali, compresi cibo o artigianato, Mercado del Puerto è il luogo assolutamente da visitare. Ci sono alcuni ottimi ristoranti, molti offrono cibo locale, quindi potrai scoprire diverse delizie culinarie se vieni da fuori dell’Uruguay.

Museo di Belle Arti – Juan Manuel Blanes

Gli amanti dell’arte apprezzeranno il Museo delle Belle Arti – Juan Manuel Blanes perché ha tutti i tipi di arte classica da ammirare. Inoltre, anche l’edificio è incredibile, ha uno stile rinascimentale italiano che raramente vedi qui. Il Museo Municipale delle Arti Juan Manuel Blanes si trova in Avenida Millan 4015, nel quartiere del Prado, Montevideo, in una villa palladiana dichiarata Patrimonio Nazionale nel 1975.

La villa è stata originariamente progettata nel 1870 da Juan Alberto Capurro. Il museo espone l’arte uruguaiana che va dalla fondazione della nazione ai giorni nostri, comprese le opere di Juan Manuel Blanes, Pedro Figari, Rafael Barradas, José Cúneo e Carlos González. Questa proprietà ha un grande parco pieno di alberi secolari, sulla riva del Miguelete Creek. Dietro il museo si trova il giardino giapponese.

Plaza Independencia

Plaza Independencia è nel cuore della città, ha molta storia e potrai vedere i resti della porta della città e delle mura storiche cittadine. Se ami la storia in generale, questa è un’esperienza molto gratificante e coinvolgente che molte persone apprezzano e amano.

Fortaleza Del Cerro

Questo luogo, conosciuto anche come Fortaleza General Artigas, è una fortezza situata a Montevideo, in Uruguay, che si affaccia sulla baia di Montevideo. Fortaleza Del Cerro richiede un’escursione poiché il forte si trova sulla montagna più alta della città. Questo forte è stato costruito durante il 1800 per proteggere il porto e la popolazione.

Al giorno d’oggi questo è un ottimo luogo turistico con una splendida vista sulla città. Ospita il Museo Militare dal 1916. Detiene una posizione dominante sulla collina più alta del dipartimento di Montevideo.

Goditi le esibizioni di Candombe

Candombe è una grande performance di danza e musica. È stato portato dall’Africa e continua anche oggi ad essere di uso comune. Ci sono tutti i tipi di festival e momenti piacevoli con cui divertirti. Quando visiti Montevideo e vuoi vedere qualcosa di nuovo e diverso, questa è di gran lunga una delle cose più eccitanti da vedere. È diverso e sarai incredibilmente felice del modo in cui si svolgono le cose.

Conclusione

Se vuoi visitare i musei di Montevideo e i tanti altri posti cittadini, devi asolutamente pensare di poterlo fare in piena autonomia. Ecco perché devi poter pensare di noleggiare un’auto a Montevideo, perché aiuta a risparmiare tempo e denaro. Inoltre, ti offre il comfort che desideri poiché puoi raggiungere qualsiasi destinazione che preferisci visitare.

Trova maggiori informazioni sul noleggio auto a Montevideo qui: https://www.autoprio.it/. È anche un modo divertente per esplorare il Paese, incontrare nuove persone e immergersi davvero in panorami di grande bellezza. Provalo tu stesso e divertiti, vai con un’auto a noleggio a Montevideo e goditi questa fantastica esperienza!

Alice nel Paese delle Meraviglie

alice-paese-meraviglie

Alice nel Paese delle Meraviglie è stato recensito qui da volandosuilibri.it

Alice nel Paese delle Meraviglie è un classico tra i romanzi da leggere. Questo fantastico libro per bambini, ma anche per i più grandi di età, è stato scritto per la prima volta nel 1865 da Charles Lutwidge Dodgson (pseudonimo di Lewis Carroll). Tuttavia, nel tempo, questo libro fantasy è stato rivisitato più e più volte, da differenti autori, con versioni differenti tra loro.

Il libro è stato anche trasformato in un film dal titolo “Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”. Il film è stato diretto da William Sterling nel 1972. Bisogna però dire che il film, con i suoi adattamenti, si discosta abbastanza dalla storia riportata nel libro originale. Oltre questo film, una versione più moderna è quella intitolata “Alice in Wonderland”. Il film della Walt Disney è del 2010, diretto da Tim Burton, dove recita Johnny Deep sotto le vesti del cappellaio matto.

Breve riassunto di “Alice nel Paese delle Meraviglie”

Il libro racconta di una adolescente di nome Alice – personaggio principale del libro – che deve affrontare diverse avventure. Infatti, la storia ruota intorno a questa ragazzina e alle sue diverse avventure. Le avventure di Alice iniziano quando cade nella tana di un coniglio ed improvvisamente finisce in un mondo fantastico sotto terra.

In questo mondo di natura fantastica Alice incontra un coniglio bianco che seguirà nei meandri profondi della sua tana. Lì Alice troverà una bottiglietta con dentro un liquido e con su scritto la parola “bevimi”. Purtroppo, la sua curiosità è femmina! Infatti, la spinse a bere il liquido al suo interno e, dopo averlo bevuto, diventò molto piccola. Questo portò in lei un grande sconforto che la fece piangere talmente tanto da creare una pozza d’acqua dove si ritrovò, poi, sommersa.

Andando avanti nel racconto, Alice si imbatte in un’altra bottiglia con un liquido dentro. Anche questa volta si ritrovò a bere il liquido. Questa volta anziché diventare ancora più piccola, divenne grande, ma grande in modo del tutto anormale.

Alice si ritrova, in pratica, in un mondo fantastico popolato da strane creature antropomorfe, dove dovrà combattere contro le sue stesse trasformazioni ogni volta che cresce o diventa piccola in dimensioni. Questo processo avviene a seconda di ciò che mangia o beve nella terra fantasy in cui è capitata.

Il personaggio principale è Alice

Ciò che rende Alice nel Paese delle Meraviglie una lettura popolare è il distinto stile di scrittura di Carroll. Lo stile di scrittura dell’autore è molto visivo e la sua grande capacità sta nel portare il racconto verso un gioco fatto di logica.

L’autore è in grado di portare i bambini in un mondo immaginario tutto loro. Lo stile di scrittura consente ai bambini di immaginarsi di essere nella terra fantasy mentre leggono la storia. Ogni capitolo riguarda una nuova avventura nella vita di Alice e ogni avventura aiuta i bambini a costruire un mondo tutto loro.

Il modo in cui la storia si svolge sembra che il libro sia una raccolta di racconti in cui i personaggi si incontrano solo nell’atto finale della storia. Questo libro di narrativa è certamente uno dei migliori esempi di letteratura fantasy.

La protagonista, Alice, è la parte migliore del libro. È curiosa, impavida e attenta. L’autore ha anche brillantemente messo in risalto un altro carattere del libro. Infatti, ogni personaggio che Alice incontra nella terra fantasy è unico e diverso. Questo porterà i bambini a leggere e rispecchiarsi nei vari personaggi del libro e, lo faranno a tal punto, da riflettersi in loro in un modo o nell’altro.

Questo libro è decisamente consigliato a bambini piccoli e grandi. Acquista questo libro e porta i tuoi bambini in un viaggio nella terra fantasy.

Articoli Recenti