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Perché un’auto intelligente è sicura?

Perché un'Auto Intelligente è sicura

Automotive: le auto intelligenti verso un nuovo futuro

Fin da piccolo ho sognato di avere una bellissima, sontuosa e super tecnologica macchina, proprio come quella di Batman, ma poi mi sono dovuto accontentare di una macchina usata, anche un pò bruttina, pensando che quel sogno fosse irrealizzabile. Tutto questo fino al momento in cui ho acquistato la mia prima macchina intelligente e me ne sono innamorato. Per questa ragione voglio condividere con voi tutto quello che ho imparato sulle auto intelligenti, infatti, le macchine elaborate e ad alta tecnologia non mancano nello scenario attuale e le auto intelligenti confermano che quel sogno non è poi così inarrivabile.

Le auto intelligenti: la sicurezza al primo posto

I progressi nel settore automotive sono innumerevoli e sorprendenti, caratterizzati da nuovi dispostivi multimediali che, introdotti all’interno dei veicoli, rendono più facile e sicura la guida.

I nuovi sistemi di sicurezza assistono il guidatore nella guida e lo controllano.
Il vecchio concetto di sicurezza si è evoluto, dalle singole cinture ormai obbligatorie che in caso di urto si stringono attorno al corpo mantenendone la posizione più corretta al fine di minimizzare l’urto, si è passati ad un sistema di sicurezza molto elaborato nel quale molti elementi lavorano sinergicamente per la sicurezza più completa del conducente, chi lo accompagna e chi è fuori dal veicolo e potrebbe trovarsi in percolo per distrazione del conducente stesso.

I dispostivi delle auto intelligenti

Al fine di avere il maggiore controllo della sicurezza su strada vediamo quali sono le funzioni principali delle auto intelligenti.

Il BAS (Brake Assistant System), sistema di assistenza alla frenata che in caso di frenata d’emergenza applica ai freni la massima forza possibile;

L’ACC ( Adpative Cruise Control), che percepisce, grazie ad un radar, gli ostacoli e se il conducente non se ne accorge in tempo interviene con una brusca frenata.

I sistemi di sicurezza aiutano il guidatore per avere un controllo maggiore su strada. Per esempio su alcuni modelli di alcune case automobilistiche è disponibile il sistema EYE il quale è in grado di riconoscere i vari cartelli stradali con limiti di velocità o divieti di accesso già a 100 metri di distanza e li evidenzia sul cruscotto allertando il conducente.

Questo sistema consente anche di controllare gli improvvisi cambi di corsia dovuti a distrazioni o colpi di sonno, attivando avvisi sonori che svegliano repentinamente il conducente. Al riguardo, alcune case automobilistiche hanno sviluppato un sistema che controlla le palpebre del conducente emettendo un allarme sonoro se queste si abbassano all’improvviso.

Su alcune vetture sono già disponili telecamere a infrarossi per una visione notturna limpida oltre i 150 metri.

Se si ha il dubbio di aver alzato un po’ troppo il gomito, alcune case automobilistiche mettono a disposizione un dispositivo, simile ad un alcool test portatile che si compra in farmacia, integrato nel sistema di accensione della vettura. Quest’ultima partirà solo se il conducente è sobrio.

Possiamo concludere affermando che il settore automobilistico sta vivendo momenti di forte sviluppo meccanico e tecnologico e la parola d’ordine degli ultimi tempi è sicurezza. Per mia personale esperienza, ritengo che le auto intelligenti possano, talvolta, realmente essere salvavita, per questo motivo ti invito a saperne di più. Su Clicca qui per conoscere altre informazioni su Automotive e auto intelligente.

La mia vacanza sulle spiagge Fuerteventura

La mia vacanza sulle spiagge Fuerteventura

Fuerteventura è la seconda isola più grande delle Canarie, arcipelago situato nell’oceano Atlantico, di fronte alle coste africane. Quest’isola, in particolare, è quella più vicina al continente ed è un luogo particolarmente privilegiato dai surfisti che trovano sempre venti che battono le coste e dagli amanti del mare che possono scegliere tra circa 150 spiagge. Una caratteristica che non bisogna dimenticare è che Fuerteventura è anche un’isola dal clima arido che quindi permette di ammirare la contrapposizione tra un ambiente desertico all’interno e spiagge magnifiche sulle coste.

Non solo spiagge e mare

Una prima attrattiva dell’isola di Fuerteventura è l’isolotto di Lobos, disabitato e che in passato era popolato dai leoni marini abbattuti dai pescatori locali perché dannosi per la pesca. L’isola di Lobos è raggiungibile in traghetto e offre la possibilità di visitare spiagge quasi disabitate dove rilassarsi e godersi il mare.

All’interno dell’isola invece una delle attrattive maggiori è certo la montagna Tindaya, che svetta solitaria nel paesaggio desertico di Fuertoventura. Questo rilievo era considerato sacro dagli abitanti del luogo che hanno inciso simboli magici, ancora visibili, su tutto il percorso che porta alla cima.

Se si è amanti del cielo stellato e dell’astronomia allora un’attrattiva interessante sarà il belvedere di Sicasumbre che è attrezzato per l’osservazione astronomica con supporti per telescopi e macchine fotografiche, insieme a pannelli che permettono di informarsi sulle costellazioni visibili.

Altra attrazione di questa bellissima isola sono le piscine naturali di Aguas Verdes, che consistono in sei chilometri di concentrazioni naturali di acqua calda che offrono una situazione di calma e relax a chi ne fa utilizzo.

Non bisogna poi dimenticare, tra le cose da vedere, il parco naturale di Corralejo caratterizzato da formazioni di tipo vulcanico ricoperte da una bellissima sabbia bianca che crea un panorama desertico, costituito da moltissime dune che si estendono dall’interno fino alla costa.

Le spiagge di Fuerteventura


Per quanto riguarda la mia vacanza sulle spiagge di Fuerteventura è difficile scegliere quali attrattive marine siano più belle tra le 150 a mia scelta. Sicuramente tra le più interessanti ci sono le Playas de Jandia caratterizzate da spiagge finissime e mare cristallino, come del resto vale per tutte le spiagge dell’isola. Un’altra da tenere in considerazione è la Playa de Cofete che ha un paesaggio più caratteristico dovuto alla presenza delle montagne molto a ridosso della costa che proteggono la spiaggia dai venti rendendo l’acqua più calda che in altre zone, oltre ad offrire un panorama mozzafiato. Da ricordare anche La Concha che è caratteristica per i suoi scogli a forma di ferro di cavallo che proteggono la costa dai venti che agitano il mare.

Sicuramente la vacanza sulle spiagge di Fuerteventura è stata una delle più belle vacanze della mia vita, luoghi bellissimi. Sulle spiagge di Fuerteventura chiunque trova le proprie attrazioni, il proprio benessere ed il proprio divertimento. Insomma, scopri come visitare le spiagge di Fuerteventura e tutta l’isola, sono località da ammirare almeno una volta nella vita!

I diversi tipi di depilazione delle gambe

depilazione gambe

Riassunto: L’estate si avvicina e con essa la necessità di trovare la giusta tecnica di depilazione delle gambe: ecco la mia esperienza a tu per tu con alcune delle ultime novità sul mercato.

Oramai la bella stagione è arrivata e con essa anche la voglia di sfoggiare i vestiti ed indossare i pantaloncini per sentirsi più fresche e passeggiare senza sudare o stare scomode. Naturalmente, la mia prima necessità con l’arrivo della stagione più calda dell’anno è quella di avere delle gambe impeccabile, lisce e senza alcun pelo superfluo, perché si sa a nessuno piace sembrare un orso appena uscito dal letargo!

Tra i recenti metodi di depilazione gambe che ho testato vi è la tecnica della brazialian waxing: si tratta di un trattamento da eseguirsi in 8-10 sedute, presso un centro estetico, che è in grado dapprima di eliminare il pelo superfluo e, successivamente, di non farlo più crescere poiché va a rimuovere la radice in profondità. In questa maniera, grazie l’utilizzo di una apposita cera a temperatura inferiore ai 40°C si cerca di ridurre la crescita del pelo in maniera drastica, fino alla completa eliminazione dello stesso.

In passato ho testato anche altri tipi di ceretta – come quella a freddo che potrete fare tranquillamente a casa, acquistandone una confezione al supermercato – ma in realtà non ha niente a che vedere con gli altri metodi di depilazione. Questa tecnica, nata in Brasile dove vi è la necessità di eliminare i peli superflui abbastanza di frequente, è senz’altro quella più adatta per le donne che sono stufe di stare in vasca, a giorni alterni, per depilarsi.

Un altro tipo di depilazione che ho testato già in passato e che non mi ha pienamente convinto è quella con il rasoio elettrico: secondo il mio punto di vista, oltre ad essere doloroso, va a stressare le gambe, specie se soffrire di vene varicose!

Che cosa dire, poi, della luce pulsata? Questo è senz’altro una delle nuove tecniche che sta spopolando negli ultimi anni, dapprima presso i centri estetici e successivamente anche tra le mura domestiche. Infatti, sono sempre di più i grandi marchi che consentono di acquistare la macchina con la quale si può eserguire la depilazione fai da te a colpi di laser nella propria abitazione. In realtà, però, io non ho mai potuto provare questo tipo di depilazione poiché ho una profonda cicatrice sul ginocchio – in gergo tecnico, un cheloiche – per il quale è sconsigliata la luce pulsata. Difatti, si potrebbero presentare  cicatrici nuove in altre aree del corpo e il mio intento è solo quello di eliminare peli e non ritrovarmi con nuovi segni sulla pelle!

Infine, per le più pigre – ma anche per chi va di fretta, come succede molto spesso a me – suggerisco la lametta: sì, non è tra i più recenti metodi di depilazione, ma senz’altro il più antico che, ancora oggi, riesce a fare il suo lavoro in maniera rapida e senza alcun problema. Peraltro, molti dei grandi brand, oggigiorno, ce li propongono con speciali strisce lubrificanti che stendono sulla nostra pelle aloee vera o altri prodotti che si prendono cura della pelle, idratandola. Inoltre, non so voi, ma penso che questa soluzione sia anche la migliore per quanto riguarda le vacanze: occupa pochissimo spazio all’interno della propria pochette e, inoltre, non va neppure a gravare il peso della nostra valigia, cosa che invece potrebbe accadere con un apparecchio a luce pulsata oppure con un rasoio elettrico. Tanti brand come Venus, peraltro, hanno anche pensato di realizzare la versione mini: un piccolo astuccio con al suo interno un mini rasoio con lame che riescono ad arrivare in ogni punto del corpo, senza far male, eliminando il pelo. Per me è senz’altro la soluzione più veloce ed economica!

Scegliere il giusto metodo di depilazione è assai importante per avere gambe lisce e setose da sfoggiare durante l’estate, ma naturalmente è importante fare questa scelta in maniera ponderata, poiché non è sempre possibile agire come si desidera. Quindi, informatevi sempre bene prima di procedere con uno dei metodi di depilazione che vi ho elencato!

Un viaggio straordinario: cosa vedere nel Canton Ticino

cosa vedere canton Ticino

Riassunto: Scoprite come può essere bello andare all’estero, senza fare tante ore di viaggio, visitando il Canton Ticino e le bellezze custodite lungo tutto il territorio elvetico.

Oramai sono diversi anni che vivo nel Canton Ticino e non posso certamente fare a meno di dire che qui si trovano veramente tanti spunti per organizzare un bel weekend all’estero. Per raggiungere quest’area della Svizzera meridionale potrete farlo in diversi modi, ma sicuramente quello più comodo è con il treno. Partendo direttamente dalla stagione di Milano Centrale, in 1 ora circa di viaggio sarete a Chiasso, il primo comune Svizzero che accoglie per primo per poi darvi la possibilità di spostarvi verso altre mete ancor di più interessanti.

Infatti, spostandovi poco più in su, la prima tappa da fare è quella del Parco delle Gole della Breggia: questo angolo verde, in cui troviamo anche un maestoso corso d’acqua dall’omonimo nome ed una piccola cascata, è il punto di ritrovo per molti giovani e non durante il periodo estivo: difatti, le piccole spiaggette sassose che si creano consentono di trascorrere un pomeriggio stando nella natura della Valle di Muggio, posto tra i comuni di Castel San Pietro, Balerna, Morbio Inferiore e Superiore. Il parco, peraltro, offre anche la possibilità di scoprire i due principali itinerari ovvero quello storico che parte dal Mulino del Ghitello e quello geologico che porta dal Mulin da Canaa al Ghitello. Nel parco, peraltro, vi si trovano anche diverse aree attrezzate per le famiglie dove poter fare una grigliata all’aria aperta e godere dell’aria fresca.

Un altro luogo naturale da visitare assolutamente è il Monte Generoso: per farlo dovrete giungere in treno sino a Capolago e poi, da li, prendere il trenino a cremagliera arancione-blu per arrivare in cima. Da qui avrete la possibilità di fare diverse escursioni e passeggiate nella natura, seguendo sentieri più o meno impegnativi. Posso solo dirvi che è il luogo ideale per ammirare il mondo dall’alto, specie se il tempo è sereno, giacché riuscirete addirittura a vedere diversi massicci italiani come il Monte Rosa. Vi ricordo che è una gita consigliata anche per la famiglia con bambini!

Se vi spostate verso la splendida città di Lugano – vi consiglio di fare un giretto per le vie del centro e sul lungo lago – troverete anche qui altri splendidi luoghi naturali da visitare: ad esempio, la Val Mara. Questa è collocata sui territori di Bissone, Melano e Maroggia e sale verso i piccoli centri abitati di Rovio e Arogno. Qui vi sono splendidi scorci panoramici che vi potranno far godere della vista sul lago. È senz’altro la meta giusta per chi ama le escursioni!

Il Ticino, però, non è solo natura ma anche cultura: Bellinzona, che è la capitale del Ticino, è conosciuta ed apprezzata per i suoi meravigliosi castelli medievali. Pensate, addirittura, che i castelli e la murata sono entrati a far parte del Patrimonio dell’umanità nel 2000! Anche in tal caso vi sarà da camminare su e giù per i percorsi che si snodano dal centro cittadino e portano sopra ai castelli, ma ne vale senz’altro la pena!

Questo è un piccolo tour dei posti che vi suggerisco di visitare e che, io stessa, ho apprezzato qui in Ticino. Naturalmente, la Svizzera è piena di tante altre città e località naturali da vedere almeno una volta nella propria vita. Dunque, non vi resta che preparare la valigia e mettervi in viaggio per scoprire una piccola parte del Canton Ticino!

 

Quella strana luce che veniva dalla camera di Marta

quella strana luce che veniva dalla camera di Marta

Riassunto: Una lunga e forte amicizia con Matteo e la sua famiglia, mi ha riservato una sorpresa incredibile, cioè la scoperta di un fenomeno paranormale nella camera di sua sorella Marta.

L’amicizia con Matteo – mio coetaneo – risale ai tempi dell’asilo: ci siamo ritrovati nella stessa sezione e, essendoci frequentati sin da quei beati giorni (davvero piuttosto lontani), non potevamo non diventare gli amici che siamo oggi, praticamente inseparabili in ogni cosa che facciamo, con un legame che potremmo quasi definire fraterno, sebbene lui abbia anche una sorella, Marta. Proprio lei, talvolta, diventava il soggetto delle nostre lunghe chiacchierate: una bellissima ragazza, simpatica e spontanea, che mi incuriosiva particolarmente in ragione di un episodio di cui era stata testimone, tanto tempo fa, ma che ancora era rimasto impresso nella memoria. Quando era piccola, infatti, Marta aveva visto morire un suo compagno di scuola, travolto appunto da un’automobile. Questa esperienza traumatica, per un bel po’ di tempo, l’aveva portata a chiudersi in sé stessa, frequentando sempre meno i compagni di classe: poi, dopo aver – almeno apparentemente – superato il trauma, pian piano tornò ad essere la ragazzina solare che era prima di quell’episodio, sorridendo nonostante tutto alla vita.

Nonostante questo cambiamento positivo, in paese qualcuno continuava a parlare di fatti strani che capitavano a Marta, degli episodi paranormali secondo le persone meglio informate, quelle che contribuivano a non dare tregua a questa ragazzina e ad accendere continuamente le luci della ribalta sulla sua vita. Le malelingue dicevano che frequentasse ragazzini problematici, teppistelli o, addirittura, piccoli delinquenti e che, infine, con quei gruppuscoli di persone come lei, facessero delle sedute spiritiche nella sua camera da letto, con il risultato che si vedeva una luce strana fuoriuscire da sotto la porta o attraverso le persiane: e questa storia non faceva altro che rinnovare il dolore in questa ragazza. Un giorno, stanco di sentire queste stupide voci diffuse da ragazzini e ragazzine che non avevano alcun tipo di empatia per Marta, decisi di affrontare la questione di petto, domandando loro chi avesse riferito di queste vicende paranormali, di questi fantomatici episodi della luce misteriosa. Dopo un’iniziale reticenza nel parlare di questa vicenda, qualcuno si fece avanti dicendo che, tra i vicini di Marta e Matteo, qualcuno aveva notato un andirivieni di giovani e finanche di un prete – o di una sorta di pastore.

Pur frequentando la loro casa, non mi accorsi mai di tutto e, forse al culmine della sopportazione per come le persone inventavano queste storie inutili, mi feci avanti con Matteo, riferendogli di tutte le voci che giravano sul conto della sua famiglia, dicendogli che non ne capivo le ragioni. Lui mi prese in disparte, e mi disse di quanto – nonostante lo shock subito – Marta si fosse ripresa alla grande e di quanto andasse meglio di tanti suoi compagni, che mai avrebbero potuto accettare l’idea di essere gli eterni secondi. Dopo questa premessa, mi disse che voleva confidarmi qualcosa di speciale, chiedendomi di non farne mai parola con alcuna persona: gli risposi che la nostra amicizia era troppo grande perché potessi riportare di fatti della sua famiglia al di fuori di casa sua. Marco, a quel punto, mi disse che effettivamente Marta aveva raccontato a lui e ai suoi genitori di aver visto quella famosa luce, ma che nessuno di loro avessi mai avuto modo di notare la stessa fonte luminosa in quella stanza. Anzi, a turno si erano messi in quella camera a dormire, attendendo che si presentasse il fenomeno, ma senza che nulla accadesse: poi, una sera, ci fu una svolta. Mentre Marta stava studiando in camera, lui sentì come delle vibrazioni, prima leggere poi sempre più forti, e si diresse verso la stanza della sorella, intravvedendo da sotto la soglia la luce: mi disse che, una volta giunto sull’uscio, si sentì come paralizzato, e poté semplicemente sbirciare dal buco della serratura, notando la sorella avvolta in un fascio di luce.

E in quel fascio luminoso, Matteo disse di aver viso il volto del compagno morto di Marta, Francesco, che appunto guardava la sua piccola amica: gli parve, in quel momento, che lui volesse come baciarla, indicando la sua cartella, quasi come se volesse dirle di guardare all’interno della stessa. Così sua sorella si decise a controllare che cosa potesse contenere la cartella e, aprendo una cerniera di una tasca che non era solita usare, trovò una lettera scritta a mano di Francesco, in cui parlava di una vecchia questione. Il suo amico, in quelle poche righe, aveva riportato che in realtà quello che gli era occorso non era un incidente, bensì, quella stessa persona che l’aveva travolto, l’aveva seviziato tanti anni prima. Dopo tante verifiche e non senza una certa sofferenza, Marta mostrò ai genitori quella lettera, i quali, a loro volta la mostrarono ai genitori di Francesco: e loro riconobbero la grafia del figlio, inorridendo di fronte alla realtà dei fatti svelata da quel foglio. Ascoltai in silenzio quelle ultime parole di Matteo, il quale poi mi disse che quella persona venne poi condannata al carcere per quanto compiuto e, con l’epilogo di quella vicenda, si spense una volta per tutte anche la luce che proveniva dalla stanza di Marta.

Non parlai e non pensai mai più a quella vicenda, ma in compenso l’amicizia con Matteo si consolidò ulteriormente, rendendomi parte integrante della famiglia di questo compagno di classe.

Un pomeriggio diverso dal solito

un pomeriggio diverso dal solito

Riassunto: Dopo averlo fatto accomodare in casa sua, Anna non mancò di mostrarsi per quella che era, una splendida ragazza amante della spontaneità e della vita.

Dopo esserci dati appuntamento per il venerdì pomeriggio seguente, ancora non sapevo che cosa mi avrebbe riservato quella giornata con Anna: ci eravamo visti già tante volte, prima di quell’occasione, ma sempre con altre persone e, quindi, senza che potessimo conoscerci meglio. Mi ero fatto un’idea tutta particolare di lei: la vedevo ancora come la ragazza semplice ed ingenua, e non immaginavo in alcun modo che, avendomi chiesto una mano per sistemare un mobile a casa sua, in realtà, avesse in mente anche qualcos’altro di più piacevole e interessante per entrambi. Quindi giunse quel venerdì: dopo aver preparato in anticipato la mia cassetta degli attrezzi, mi sopraggiunse come il dubbio che Anna potesse essersi dimenticata del nostro appuntamento. Così decisi di chiamarla: il suo cellulare squillò a vuoto per un paio di volte e, poi, alla terza mi rispose. Dalle prime parole che disse, mi parve quasi ovvio che si fosse dimenticata del nostro appuntamento: ma poi, aggiunse che in realtà stava scherzando, e che mi attendeva nel porticato di casa. Quel pomeriggio, Anna era davvero allegra: sempre impeccabile nel suo outfit aggressivo – con quei leggings di pelle nera e quella maglietta non lunga abbastanza da metterla al riparo dalle mie fantasie sul suo lato b – era anche entusiasta del fatto che le stessi per dare una mano a risolvere il problema con il mobile del frigo, l’unico neo in una casa che altrimenti si presentava davvero impeccabile.

Dopo avermi offerto da bere, mi mostrò il problema: si trattava semplicemente di una cerniera allentata, ma per lei, era qualcosa di indecifrabile, perché come mi disse, non aveva proprio alcuna manualità con questo tipo di lavori. Quindi dopo aver sganciato la porta del frigo dall’anta del mobile, cambiai la cerniera e risistemai anche l’elettrodomestico: era tutto a posto, ma dovevo accertarmi dell’efficacia della riparazione. Anna, nel frattempo, si aggirava per la cucina sistemando un paio di cose e, nel fare i suoi movimenti, mi sembrava quasi che sculettasse leggermente, quasi come a volersi mostrare un po’ più provocante di quanto non potesse sembrare: e vederla muoversi in quel modo, mi fece davvero eccitare, quasi come se fossi diventato all’improvviso protagonista di uno di quei racconti erotici di amici che diventano amanti. Tra un gesto e l’altro, mentre si spostava da una parte all’altra in cucina, i miei occhi seguivano i suoi movimenti e, furtivamente, cercavo di ammirare quel bel fondoschiena e quelle gambe, che mi tentavano in modo particolare, sebbene ad essere anche provocante erano pure le sue tette, ben sviluppate e racchiuso in quel reggiseno esplosivo, che regalava alla mia vista un vero spettacolo.

Anna si accorse delle mie occhiate e, quando finalmente terminai il mio compito, sorridendo, mi guardò e mi chiese se avevo apprezzato quelle sue movenze, così erotiche e volutamente eccitanti, che lei aveva fatto – mi svelò – per invogliarmi a lavorare meglio, per restare più a lungo con lei e, soprattutto, perché pure lei provava un’attrazione nei miei confronti, sebbene non me l’avesse mai confidato. Mi avvicinai a lei, e dopo averle accarezzato i capelli e il volto, sfiorai le sue labbra, e la strinsi a me: sentii le sue tette sul mio petto, e poi, quelle braccia delicate e setose, con le sue mani che si muovevano alla ricerca di me. Continuammo a baciarci e, poi, le mie mani scivolarono sul suo seno, stringendolo, e quindi, le sfilai il reggiseno, desideroso, e pochi istanti dopo baciai i suoi capezzoli e mi lasciai andare oltre, succhiandoli e affondandomi il mio viso in quel luogo così caldo ed accogliente.

Anna mi lasciò fare ancora, ma poi, mentre la mia bocca scivolava sul suo ventre, mi fermò e mi disse di rialzarmi: mi baciò nuovamente e mi strinse a lei, ricominciando quella danza della seduzione che non avrebbe mai conosciuto fine…

La pulizia del bagno e la scelta del miglior detersivo per bagno

La pulizia del bagno e la scelta del miglior detersivo per bagno

Prodotti per la pulizia della casa: il detersivo per bagno

Quando si tratta di pulizia della casa, e in particolare del bagno, si scatenano discussioni relative a quelli che sono considerati i migliori prodotti per pulire e lucidare le superfici e i sanitari. Tra i prodotti più adatti per la pulizia troviamo i detersivi, i quali vanno scelti sulla base di parametri diversi, parametri che concorrono tutti insieme alla definizione della qualità e dell’efficienza dei prodotti stessi. Partiamo proprio dai requisiti relativi al miglior detersivo per bagno.

Le caratteristiche del miglior detersivo per bagno

Tra i requisiti principali che il miglior detersivo per bagno deve presentare troviamo innanzitutto gli agenti chimici contenuti nelle formule dei prodotti. Meglio evitare detersivi eccessivamente dannosi per l’aria e per l’ambiente, poiché l’esalazione di sostanze tossiche potrebbe comportare problemi di salute. Inoltre, può essere utile avere a disposizione un detersivo antibatterico, poiché l’ambiente domestico, non essendo asettico, ospiterà sempre batteri. Tra le funzioni che invece potrebbero risultare utili nella pulizia vi è l’apporto anticalcare e sgrassante. Riassumendo, le caratteristiche da tenere in considerazione sono:

• presenza di agenti chimici dannosi (sconsigliati);
• funzione anticalcare (consigliato);
• funzione sgrassante (consigliato).

Vediamo ora alcuni consigli derivanti dalla mia esperienza personale in materia di pulizia del bagno.

La pulizia del bagno

Nel corso degli anni ho avuto modo di affinare la tecnica di pulizia del bagno. Ho provato prodotti diversi, alternandoli tra loro e combinandoli per raggiungere risultati soddisfacenti sotto ogni aspetto.

  • Per i sanitari. Partendo dai sanitari, il metodo che consiglio per la pulizia è l’utilizzo di detergenti comuni: è utile ricorrere a disinfettanti, poiché, come spiegato in precedenza, anche se è impossibile rimuovere la totalità dei batteri presenti nel bagno. Importante è anche l’utilizzo di detergenti con funzione anticalcare e antiruggine. Applicandoli nelle aree caratterizzate dalla presenza di elementi metallici, particolarmente soggetti alla ruggine, è possibile prevenire la formazione della tipica patina rossastra. Per quanto riguarda gli utensili per la pulizia, uno straccio è più che sufficiente.
  • Per il pavimento utilizzo da sempre acqua e bicarbonato nella pulizia degli interstizi tra le piastrelle, per poi passare lo straccio utilizzando un comune detersivo.
  • Per i pannelli della doccia e per le piastrelle a parete ho sempre preferito l’impiego di acqua e bicarbonato.
  • Infine, per l’eliminazione della ruggine nelle aree di scarico si consiglia anche una preparazione fatta in casa a base di aceto e bicarbonato di sodio, in grado di rimuovere le macchie più ostinate grazie all’azione aggressiva degli agenti chimici.

Ecco la mia personale esperienza. Da sempre pulisco gli ambienti domestici preservando la salute della mia famiglia ora e per il futuro.

G.M.

 

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