Il nostro primo appuntamento

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primo appuntamento

Mi chiamo Marco, sono fidanzato da circa 10 anni e sono un assiduo frequentatore di siti d’incontri. Questo perché amo le donne e, soprattutto, fare sesso con loro. Senza freni e inibizioni.

Con la mia partner sto bene. Non posso negarlo. Ma non da quel punto vista. Infatti, con il passare degli anni, la passione è quasi del tutto svanita e i nostri rapporti sessuali sono sempre meno frequenti. Naturalmente, ciò mi rende molto insoddisfatto e mi spinge a cercare emozioni online, con la speranza di riuscire anche a ottenere un reale incontro e di poter soddisfare pienamente tutte le mie voglie.

Conoscere in chat donne focose di Milano è diventato piuttosto semplice per me.

Ho perso il conto delle volte che sono riuscito a ottenere un appuntamento con una di loro.
Qualche mese fa, mi è capitata un’esperienza degna di nota. Inusuale e davvero molto eccitante. Al punto che, per la prima volta, ho deciso di organizzare un secondo incontro. Ho sempre cercato di evitare complicazioni, ma in quel caso ho dovuto fare un’eccezione.
Quel giorno, c’eravamo dati appuntamento nel suo appartamento a due passi da piazza San Babila. Un’elegante mansarda, con le pareti dipinte completamente di rosso e un letto king size che, da subito, non ho potuto fare a meno di notare.

Inutile dirvi che appena l’ho visto mi sono immediatamente proiettato verso di esso, passandomi per la testa mille scene di sesso sfrenato da consumare sotto le sue soffici coperte, in compagnia di Nina. La donna più bella che io abbia mai visto.
Conoscevo già, grazie alle numerose foto che mi aveva mandato, il suo viso angelico, incorniciato da dei lunghissimi capelli neri e quel magnifico corpo, un’esplosione di forme che, non aspettavano altro che essere strette con forza dalle mie grandi mani. Quando, però, me la ritrovai davanti, rimasi ancora più colpito dalla sua bellezza, ma soprattutto dalla sua sensualità.

In un attimo, eravamo già distesi su quel king size, che non sembrava più così grande, dalla voglia che avevamo di rotolarci sopra e di provare qualsiasi posizione ci venisse in mente.

La mia bocca si fondeva con la sua. Da quelle morbide e rosee labbra carnose, umide e tremanti, sentivo emettere dei gemiti di piacere e la mia voglia di far incastrare i nostri vogliosi corpi cresceva sempre di più.

Con lei, ebbi il mio primo vero orgasmo anale.

Non mi vergogno a dirlo. Avevo sempre immaginato e desiderato ardentemente nella mia testa l’arrivo di quel momento e, con lei, è stato più intenso del previsto.
Dopo avermi fatto posizionare a pecorina e avere indossato un enorme strap-on, che quasi temevo potesse farmi male, Nina iniziò a leccarmi il buco del sedere.
La sua lingua, colma di saliva, bagnava il mio culo con tale passione, che rischiai di venire prima ancora della penetrazione. Ma per fortuna ho resistito. Perché il bello doveva ancora arrivare.

Improvvisamente, sentii l’ingresso prepotente di quel gigantesco dildo che, in un attimo, mi invase completamente il retto.
Un incontenibile senso di piacere cresceva dentro di me e, dopo qualche minuto di ripetute spinte, Nina iniziò a segarmi il cazzo. Prima, molto lentamente, fino a riuscire a sincronizzare il ritmo delle sue mani con quello delle spinte.
Non so nemmeno io come fui in grado di resistere per quasi 10 minuti.
Mi sentivo inerme. Invaso da un fuoco e un’eccitazione così grande, che mai avevo provato prima.

Un’esplosione di piacere, così intensa da lasciarmi senza forze e fiato, mi colse impreparato, facendomi gridare come un animale e bagnare le mani di Nina e quel letto, che ormai era diventato troppo piccolo, del mio caldo e abbondante sperma.